il link all’intervento di Fabio Mussi
sull’accordo dell’università italiana con Microsoft per realizzare tre
poli di ricerca in Italia (Piemonte, Toscana e Campania).
Microsoft
investirà un milione di euro e stato/regione altre cifre non meglio
specificate (e già questo mi lascia qualche dubbio).
Ma poi
fatemi capire una cosa, che ovviamente non ho capito bene dai discorsi
alquanto incerti di Fabio Mussi: lo stato italiano aiuterà Microsoft a
fare ricerca e sviluppo di nuove tecnologie che poi la stessa Microsoft
rivenderà in tutto il mondo con il solito metodo del software
proprietario?
Ma la sinistra non ci aveva spiegato che il software proprietario è una piaga del nostro neonato secolo?
Fabio
Mussi ci ha spiegato che lui è sicuramente favorevole all’open source,
ma non sempre si può fare ricerca sulle cose di poco conto e inutili,
come studiare le stelle e i buchi neri, spesso si deve fare ricerca e
sviluppo per e con le AZIENDE, quelle vere, o come direbbe Bossi, con
quelle che ce l’hanno duro!
Non mi sono inventato questo passaggio, guardatevi il filmato intorno al ventesimo minuto.
Insomma,
dall’intervento di Mussi si evince che l’open source è qualcosa di
secondario, di più effimero e meno solido e che per fare business con
le imprese si deve lavorare anche in altri modi, per esempio
finanziando la ricerca e sviluppo di Microsoft.
Questo accordo Università/Microsoft proprio non lo capisco. E non capisco neanche i passaggi politici che Mussi ha fatto.
Una
ventina di giorni fa a Orvieto c’è stato il meeting dell’Associazione
Informatici Professionisti dove è stato chiaramente evidenziato che i
nuovi mercati legati ai software e alle conoscenze informatiche ha un
percorso ben preciso: si produce in oriente, si guadagna negli USA e si
spende in Europa.
Non sarà che questa è la politica delle
briciole che Microsoft porta avanti per farci stare buoni e il Ministro
Mussi lo scambia per una grande opportunità soltanto perché Microsoft
reinvestirà nel nostro paese non più dello 0,001% del fatturato
prodotto soltanto in Italia?
Ma la sinistra non dovrebbe
privilegiare gli investimenti sulle conoscenze per tutti e non soltanto
le conoscenze di una grande multinazionale?
Ma Fabio Mussi è uscito dai DS per andare più a sinistra o più a destra?
Ma… comunque spero che qualcuno me lo spieghi. Però in fretta, prima delle prossime elezioni.
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